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giovedì, 23 settembre 2004
Andiamo con ordine...stanotte non ho dormito perchè ero in preda all'ansia...sognavo gli esami, il dipartimento di matematica di Milano in via Saldini, i loculi (che poi erano dei sedili di marmo sistemati in alcune nicchie al piano interrato del suddetto dipartimento), le tasse...così alle 6.37 mi sono alzata. Ho avuto una giornata pesante. Lezione, la prima dopo anni...entusiasmante...e mi sono anche sentita troppo intelligente. Lavoro, che finalmente mi sembrava sopportabile, perchè prima e dopo ho di meglio da fare. Lego, odddddio quel pigiama!, ma questo non significa assolutamente che il conto alla rovescia sia stato riportato a -20. Vado a trovare la mia amica pittrice, che ha appena partorito...quel giorno diluviava, la macchina non partiva, è passato il taxi più scabeccio (genovesi? come si scrive?) di Genova, che non aveva l'aria condizionata, ma nemmeno la ventola...perciò il tassista con una mano guidava e con l'altra puliva il vetro appannato...c'era puzza di fumo, stavo strettissima, lui non apriva il portabagagli per mettere la mia valigia e quando finalmente lo ha aperto, si è dimenticato che doveva far salire il GiovanediLìAPocoGenitore, a cui poi ha avuto il coraggio di chiedere: "Ma cos'ha la signora?". Arrivati a destinazione, la mia amica, animata dagli ormoni che fanno fare e dire cose strane alle partorienti, ha dichiarato al tassista "per poco non glielo facevo in macchina il bambino!" e lui "sarebbe stato un onore". Che uomo d'altri tempi, ho pensato io...manco morta, piuttosto l'avrei fatto in mezzo alla starda sotto la pioggia, pensava lei. Ora sono vecchia e stanca, e perciò merito un film, un libro e l'idromassaggio plantare...perchè domani mi alzo, vado a lezione, lavoro....
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