L'antro della sibilla


mercoledì, 31 marzo 2004
 
Devo costituirmi. La mia "ex moglie" (rassegnati, sarai per sempre, nel mio blog, LaMiaExMoglie) ha fatto una torta per la piccola di casa, che è un po' patita. Aveva promesso una mille foglie, ma il suo estro ha avuto la meglio, e si è inventata un pasticcio di crema, cioccolato e pasta sfoglia. In realtà può darsi che prima fosse una torta, ma poi ha fatto l'errore di affidarla alle mie cure...no, MAL PENSANTI, non l'ho mangiata tutta. L'ho messa nel bauletto del motorino. E poi...beh, devo aver preso qualche buca e...si è rotto il piatto di ceramica del servizio buono della mamma della mia ex moglie. Ehm...prima l'abbiamo mangiata poi abbiamo cercato i COCCI. Ci sono più o meno tutti....
parola di LadyCastalia | 22:36 | commenti (4)
 
Qui si mette a dura prova la mia pazienza. Entro nella mia agenzia interinale preferita, la Simona e la Sofia sono impanicate e presissime come al solito ma salutano dimostrando di ricordarsi il mio nome e quasi sempre sanno perchè sono lì (tranne una volta che la Simo, nell'ilarità generale, mi ha chiesto "cosa vuoi?", ma io, imperterrita, mi sono seduta davanti alla sua scrivania e ho aspettato, leggendo il mio libro). Così oggi consegno il modulo presenze, prezioso documento senza il quale non mi pagano, e mi bloccano lì. Si ok, c'è da fare la dichiarazione dei redditi...avete ragione. Come? Un rinnovo del contratto? ma no, guarda, fino a ieri hanno detto di no. La Simo prende il telefono con decisione, perchè lei è una che sa quel che fa, e che ti da' l'idea di non perdere mai il controllo (ma se lo perde mi sa che son cazzi), e chiama la grande capa dell'azienda per la quale sono una lavoratrice in affitto. Prorogano fino a Pasqua, mi dice, aspetta che firmi. Chiedo un paio di spiegazioni, che lei, competente, non è affatto felice di darmi (sembra me quando mi chiedono dov'è lo zucchero...tra il vino e le pantofole). Possono prorogare fino a quattro volte, questa è la seconda, non la terza perchè tu conti anche il contratto e ti sbagli. No, non c'è limite al numero di contratti che possiamo farti, anche per la stessa azienda. Non ti libererai mai di noi, conclude. Magari, Simo, magari, voglio fare la cassiera per tutta la vita.
parola di LadyCastalia | 18:29 | commenti


martedì, 30 marzo 2004
 

Sto cercando di teorizzare il tipo di persona che voglio accanto. La soluzione esiste ed è unica. Ma se la trovo è un mostro e quindi dovrò ucciderla. E ora vi spiego perchè. Siccome sono gelosa e possessiva, affinchè queste mie caratteristiche restino sopite deve annoiarsi se io non ci sono. Fatta eccezione per me, i suoi interessi possono essere il cinema, i libri e la cucina. I suoi  amici devono essere i miei e considerarla di mia proprietà, off limits. Deve sapere, in ogni istante, che io sono il meglio disponibile sulla piazza. Non deve guardarsi intorno. Ma deve essere simpatica, intelligente, interessante, vivace. Non è vero. Deve essere soggetta ai miei stessi sbalzi d'umore, picchi e vuoti negli stessi identici momenti. Deve dare importanza alle medesime cose a cui do' importanza io, e solo a quelle, nello stesso ordine. Avere voglia di cucinare e mangiare le stesse cose di cui ho voglia io, nello stesso momento. Avere sonno o voglia di partire quando ne ho io. Avere voglia di stare in pace quando io ho bisogno della mia privacy, ma senza darmi l'impressione di essere stata ad aspettarmi, perchè è una persona interessante e attiva e certamente avrà un hobby innocuo e non fastidioso. E quando tornerò dal mio esilio sicuramente troverà il modo di farmi ridere. E se non voglio ridere, mi ascolterà. Ciao, benvenuta... Dolly. Ecco perchè sono single.

parola di LadyCastalia | 21:33 | commenti
 

Laurana: "Amica, il mio matrimonio sarà un spettacolino tipo circo. Oggi ho provato il vestito e sono caduta perchè non sapevo camminare con quelle scarpe!"

Castalia: "Amica dimmi che ti sporcherai di sugo il vestito da sposa. E dammi le coordinate bancarie per farti l'elemosin...ops il regalo" (la lista nozze è in un'agenzia di viaggi)

Laurana: "Domani te le mando, così quando sarò in Messico con la cagarella ti penserò".

 

Gigi: "Amica, domani è il tuo ultimo giorno e mi dispiace, mi sentirò di nuovo incompresa al lavoro. Ora sistemo casa."

Castalia: "Tu sei il profeta, non devono capirti ma solo seguirti. Vieni a pulire camera mia?"

Gigi: "Che gente ignorante che ho intorno...camera tua è bella così, non potrei mai metterci le mani"

 

Si, prima di decidere di diventare amica di una persona le faccio fare un test.

 

parola di LadyCastalia | 19:13 | commenti
 
Da giovedì sarò in pensione (ma si può ancora usare questa parola o è reato?). Insomma scade nuovamente il mio contratto e me ne andrò in vacanza. Poi tornerò e cercherò un altro lavoro a competenza zero. Allora mi sono organizzata la vita: giovedì vado alla fiera di primavera...tanto giovedì non ci saranno tutti i 600.000 abitanti di Genova come domenica. Venerdì magari vado a ballare a MIlano, se mi portano, 'che col 125 non posso andare in autostrada. Sabato cucino tutto il giorno col mio amico e collega...cena di pesce. Domenica...domenica boh. E la settimana prossima? Vado a cena da Ciccio...e poi? Panico. Dovrò cercarmi un altro lavoro da subito? Ommioddio. Intanto ho telefonato in piscina...giusto per sapere gli orari. "Dalle 8.00 alle 23.00 dal lunedì al venerdì e dalle 8.00 alle 20.00 sabato e domenica" mi dice la tipa acida, giustamente visto il numero di volte a cui ha già dovuto rispondere alla stessa domanda. "Scusi, ma in contemporanea ci sono dei corsi?" Domanda tattica tanto per sapere quando sarebbe stata meno affollata. "Sempre" mi dice. Ok, non aveva voglia di dire mezza parola di più. Buongiorno mondo.
parola di LadyCastalia | 09:20 | commenti


domenica, 28 marzo 2004
 
Ero comodamente seduta sul mio trono (sempre la tazza del cesso, meraviglioso luogo di riflessione) e dalla finestra mi arrivava la musica di provenienza EQUADOR ascoltata e, che è ben peggio, cantata in coro dai nostri vicini. Pensavo ai casini della casa della grande sorella, gente che si ubriaca e fa scenate di gelosia dicendo cose impensabili, gente che ti sveglia alle cinque di mattino per sfogarsi, gente che...pensavo che sarebbe meglio tornare etero, così quando ci si lascia non si è costretti a frequentarsi, così il mare è molto più pieno di pesci, così la tua coinquilina, anche se ti odia, non uscirà mai col tuo ex e se lo farà tu sarai d'accordo e vi scambierete particolari intimi su cui riderete insieme. La musica degli emigranti, come li definisce quella bonazza della nostra vicina quando si incazza e urla di tutto perchè spostano i mobili la notte, era veramente triste. E così pensavo che poveracci stanno male anche quando ti guardano con quelle facce sorridenti da idioti, e che magari quella è solo la loro espressione per dire che non ti capiscono. Ma insomma ero seduta sul mio trono e mi veniva in mente qualcosa di ben più profondo...ed è che la cacca ci rende davvero tutti uguali. Non c'è nulla di più democratico di una bella defecata.
parola di LadyCastalia | 12:03 | commenti (4)


sabato, 27 marzo 2004
 
Il mio amico e collega ha chiamato la Gigi in magazzino. Ha spento tutte le luci e contava sull'effetto sorpresa. La Gigi mi ha detto: "vado, 'che ci deve provare con me in magazzino, torno fra cinque minuti", ovviamente l'avevo avvisata, ma tanto lui se n'era accorto. Anzi, mi sembrava ovvio e doveroso farlo...non sono mica un'amica che scommette alle spalle io! E così Gigi è tornata divertita dal fatto in sè, io mi sono fatta un sacco di risate e Il mio amico e collega si è vendicato ridendo anche lui e tentando di picchiarmi con una scatola di cartone...in realtà sembrava che ci prendessimo a cuscinate. Ma noi siamo lavoratori seri eh! E adesso il dilemma è: devo pagare da bere io perchè in effetti ci ha provato, o paga lui perchè Gigi non c'è stata?
parola di LadyCastalia | 19:40 | commenti
 
Sorema è malata. Stasera a cena c'è miss "sei troppo donna", e io, in un attacco di bontà estrema, le ho chiesto cosa volesse mangiare. Sono arrivata a casa dalla miniera (e mi mancano 20 EURI...mica posso rubare preservativi per risarcimento!) e ho trovato il bagno pulito. Ho esagerato, le ho detto: "pulisci anche camera mia?, cioè magari passi l'aspirapolvere sul tappeto" e mi ha risposto, invece del solito e aspettato "mavvvaffanculo", "si ok domani te pulisco camera" e diceva sul serio anche se non lo farà. Abbiamo mangiato, e non mi sono nemmeno sbattuta per cucinare (ho scongelato un paio di cose, tipo 4 salti in padella ma fatti in casa) e ho sporcato pentole e piatti. Mentre ingurgitavo l'ultimo boccone le ho detto: "so ci sono di nuovo i piatti da lavare" "si mo li lavo" ha risposto. Sorema è malata. Sicuramente è colpa di miss "sei troppo donna".
parola di LadyCastalia | 18:00 | commenti


venerdì, 26 marzo 2004
 
Sorema ieri mi ha chiesto le mozzarelle in carrozza. Io ho fatto le smeraldine al basilico ai quattro formaggi e lei ha mangiato la minestrina COLL'OVO. Oggi me le ha richieste e io ho risposto che dopo otto ore più quattro di straordinario sarei stata stanca. Allora mi ha detto, per commuovermi, che avrebbe provato a farle lei, ma che avrebbe avuto bisogno della mia supervisione, anzi del mio aiuto. Tattica bastarda, quando mi fa credere indispensabile sa che non posso dirle di no. Ho risposto che l'avrei fatto se avessi trovato la cucina splendente. La cucina è pulita e sul cellulare ho un messaggio: "cosa non farei per due mozzarelle in carrozza". Mi ha fregato. Ma a saperlo prima che sarebbe stato tanto facile farle pulire la cucina....
parola di LadyCastalia | 14:29 | commenti (2)


mercoledì, 24 marzo 2004
 

Nella casa della grande sorella manca l'acqua. Sono rientrata dopo il solito durissimo pomeriggio in miniera, in cui per decine di volte, sollevando scatole piene di flaconi di detersivo, ho pensato di non essere affatto troppo donna, e non c'è acqua. Forse nello scarico del cesso ce n'è ancora, almeno spero...perchè mi scappa la cacca. Ovviamente il nostro non è un problema di pulizia o lavaggio piatti...no, mi hanno accolto dicendomi che non potevo cucinare. E vabbè, viva l'insalata già lavata. Come se la mia giornata di bassa manovale non fosse già stata pesante abbastanza...una cliente che voleva una scatola da dieci kg di pasta Barilla a casa domani in mattinata ("signora la vendiamo a pacchi da mezzo kg, la consegna a domicilio si paga tre euro e viene fatta tra l'una e le due" "non capisco perchè da voi deve essere tutto così complicato, la metto in una busta così non faccio doppia fatica" "e quale sarebbe la fatica che evita?"), venti persone che hanno chiesto "dov'è lo zuccheroooo?", cento che non trovavano il portafogli, il mio contratto che non verrà rinnovato, sorema che è andata a fare un colloquio dove lavora ColeiChe e che vuole diventare il suo incubo peggiore, la bezagnina (=signorina della frutta&verdura) brutta che mi faceva vedere delle foto erotiche in cui non sembrava nemmeno lei e che mi faceva proposte oscene "cosa fai stasera?" "dormo mi sa. Perchè?" "dai esci" "cos'è? una proposta interessante?" "andiamo a prendere del cazzo?" "OMMMIODDIOOOO!" "Dai dammi il tuo numero di tel" "no" "dai" "Gigi aiuto" Gigi: "lascia stare la mia fidanzata" "grazie profeta". Il salumiere: "non solo ti sei motorizzata e non vieni più in macchina con me, adesso anche Gigi viene in moto con te. Prima avevo due donne, ora nemmeno una" "Ma io e Gigi siamo fidanzate"...magari.

parola di LadyCastalia | 18:02 | commenti (1)


martedì, 23 marzo 2004
 
Amelie Nothomb, leggetela. Notte (forse).
parola di LadyCastalia | 19:01 | commenti


lunedì, 22 marzo 2004
 
Oggi voglio raccontarvi cosa sta succedendo nella casa della grande sorella. Stamattina alle 6.10 mi sono seduta sulla tazza del cesso e le scarpe di sorema mi parlavano da sotto lo stendino. Alle 14.45 torno a casa dalla miniera in cui lavoro e sorema mi dice che le sue scarpe sono sparite: buttate, rapite, non si sa a quale scopo (riti vodoo). Dopo diedi minuti di conversazione a senso unico (monologo di sorema sulla bellezza delle sue scarpe rosse), la decisione: sfondare la porta della camera di ColeiCheCiCredeFacentiParteDelComplotto (che, per inciso, la tiene chiusa a chiave per nascondere chissà cosa). Con le sue braccine forti sorema si appoggia alla porta, esercita una leggera pressione ed entra tra i rumori di guerra. Non si sa come, vengono ritrovati in un cassetto dei cd appartenenti ad altre abitanti della casa della grande sorella (i miei no, saranno in macchina). Dopo estenuanti ricerche, viene rinvenuto un sacco azzurro (per cadaveri) con delle scarpe dentro. Sorema corre in camera, dove stavo parlando al telefono con LaPiùEntusiastaDelMondoPerQuestoAccoppiamento, e in diretta squarcia, con le sue manine forti e rubate all'agricoltura, la plastica innocente. Ovviamente vengono restituituite alla luce le sue scarpe (ma cosa avranno provato durante la prigionia? per chiarimenti, un giorno vi racconterò di quando io sorema siamo state rapite). Come dichiarazione di guerra lascia un biglietto "volevi pulirmi le scarpe? grazie" Ora c'è miss Sei Troppo donna qui...l'ho obbligata a farmi un massaggio, in cambio del fatto che l'ho resa una diva virtuale. Gli oggettini che le appartenevano e che ancora si trovavano in camera di ColeiChe ora sono in camera di sorema (trattasi di palline, bavagli, perizomi e bastone del vento). Attendiamo lampi e fulmini per stanotte. Io mi chiudo in camera...a chiave.
parola di LadyCastalia | 19:13 | commenti (3)


domenica, 21 marzo 2004
 
L'attività principale della mia serata di ieri è stata fissare con sguardo che pareva interessato le/i cubiste/i. Non fraintendetemi, c'era un solo cubista uomo, che magari era omosessuale. Poi di un paio abbiamo dovuto determinare il sesso perchè non si capiva ad un primo sguardo; abbiamo dovuto fissarle, come maniaci. Insistevo con argomenti tipo "guardiamo il pomo d'Adamo", "La muscolatura di un uomo è diversa da quella di una donna", "basta far caso alle mani" ma abbiamo dovuto fissarle proprio...lì, come diceva la Marchesini. Una volta appurato che si trattava di donne, abbiamo aperto un dibattito su chi di loro girasse film porno amatoriali. Il mio problema principale era la tipa dei uno dei soci del locale...sono clienti del mio supermercato preferito. E quando sono arrivata mi hanno accolto come fossi stata la loro migliore amica: potevano offrirmi da bere almeno no? Il mio amico e collega che era con me ieri sera in preda ai fumi dell'alcol mi ha detto che un giorno di questi prende la Gigi in magazzino...gli ho detto che l'angolo dove teniamo la profumeria è più appartato e sicuro. Se ci riesce gli devo un giro infinito di caipiroska alla fragola, altrimenti lui lo deve a me; ha una settimana di tempo. E' ovvio che stasera farò due chiacchiere con la Gigi...o sarò onesta? chi può dirlo...in fondo la giornata è iniziata bene; stamattina ho aperto la finestra della cucina e c'era l'odore domenicale d'Italia : RAGÙ (strano perchè qui abitano più sudamericani che genovesi, e cmq mi aspettavo di sentire odore di basilico) e questo mi ha fatto sorridere e tornare in mente l'odore di peperoni e cipolle fritti che sentivo dalla mia finestra di Madrid anni fa...insomma ognuno ha le madelaine che si merita (povero Proust).
parola di LadyCastalia | 13:23 | commenti


venerdì, 19 marzo 2004
 
E' arrivato il motorino. Federico ***** ha chiamato. Ho preso mezzora di permesso, sono andata a prendere i documenti, ho mandato un fax al papi che mi ha pagato l'assicurazione e me ne ha mandato un altro al lavoro. Ho mandato le mie amiche a ritirarlo (sì, sorema e miss "sei troppo donna"!). Ed ora sono motorizzata. Il capetto mi ha chiesto se lunedì entro a lavorare alle sei. Io gli volevo dire che mi deve mettere in turno con la mia amica col bel culo così la vado a prerdere e la porto a casa. Ma secondo me colei che mi crede facente parte del complotto mi brucerà il mio prezioso mezzo.
parola di LadyCastalia | 20:58 | commenti (4)


giovedì, 18 marzo 2004
 

OMMIODDDIO come sono spossata. Ora è ufficiale e quindi posso scriverlo: miss "sei troppo donna" si è fidanzata con la mia sorellina. Ma la cosa peggiore di tutta questa storia è che miss "sei troppo donna" era fidanzata con una delle altre abitanti della nostra casa della grande sorella, la quale minacciosa ha commentato: "Me la pagherete!". Ovviamente, siccome facevo parte del complotto, non parla nemmeno con me. Ma a chi nasce poveriello e sfortunato ci devono piovere per forza cazzi in culo pure se sta assettato?

Stamattina mi sono svegliata presto per andare ad un colloquio di lavoro (penso per vendere aspirapolveri ma sono stati così bravi da non farmelo capire). Mi hanno promesso mari e monti, posti da manager, uffici nuovi in tutta Italia, guadagni stratosferici, e soprattutto di diventare, da cassiera fraustrata quale sono, LEADER di un gruppo di persone. Mi hanno fatto sentire intelligente, unica, indispensabile, vincente...e certo, il tipo che ha fatto il colloquio prima di me era un sessantenne panzone in tuta da casa e mocassini! Cmq...vendere aspirapolveri non fa per me.

parola di LadyCastalia | 22:53 | commenti


lunedì, 15 marzo 2004
 

Test!

1. Se un incontro casuale o una situazione che si è venuta a creare ti fa soffrire, tu:

a. te ne vai a casa e vuoi essere lasciata sola col tuo dolore

b. piangi e fai delle scene melodrammatiche in modo che qualcuno ti consoli

c. ti spacchi la mano tirando un pugno contro il muro

2. Se ti lascia, tu:

a. stai malissimo ma cerchi di accettare la realtà che non ti ama

b. cerchi qualcuno che ti consoli e ti dica che non ti meritava

c. sicuramente è lei ad aver sbagliato e tu non vuoi sentirla mai più anzi non vuoi che sappia niente di te

3. Il tuo film preferito tra i seguenti:

a. Tutto su mia madre

b. L'altra metà dell'amore (lost and delirious)

c. Bound

4. Ti siedi:

a. come capita

b. accavalli le gambe

c. a gambe aperte e toccandoti il pacco

5. Il tuo libro preferito tra i seguenti:

a. La casa del sonno, Jonathan Coe

b. Siddharta, Hermann Hesse

c. Non lo so, non leggo dalla seconda media

6. Piercing e tatuaggi:

a. no grazie

b. si, sono così sexy...

c. si, ma ognuno ha un suo significato

7. In cucina:

a. se non ci fossi io...

b. qualcosa so fare

c. non ho voglia, chiamo la pizzeria o mi faccio la minestrina COLL'OVO

8. La macchina:

a. basta che cammini

b. la mia tesora, sai che ha anche un nome?

c. la vado a lavare la domenica, le metto il volante sportivo, i copripedali, i fari blu, il coprifreno, i sedili avvolgenti, il pomello del cambio in tinta...

9. Per aperitivo ordini:

a. Margarita alla fragola

b. vodka alla pesca e schweppe's lemon

c. negroni

10. Pulisci il bagno in media:

a. quando c'è bisogno

b. una volta ogni due giorni io lo pulirei perchè mi fa schifo, però non è giusto alloralo pulisco prima di usarlo...

c. perchè dovrei pulirlo? mica lo sporco!

Risultati del test:

  • maggioranza di risposte a, siete donna. Tutte 1, siete troppo donna. Vi faccio notare che non accavallo le gambe.
  • maggioranza di risposte b, siete sciacquetta.
  • maggioranza di risposte c, siete camion.

parola di LadyCastalia | 22:46 | commenti (4)
 
No, non voglio parlare di miss "sei troppo donna", mi rifiuto, silenzio stampa. Mi mette di cattivo umore. Perciò ora invento un test per stabilire se un soggetto (anzi una soggetta) è camion, sciacquetta o donna. Più o meno come quando ho inventato quella variazione del gioco dell'oca che mentre arrivi al traguardo permette di stabilire se il lavoro della propria vita è fare la cassiera, la parrucchiera, la portinaia o la telefonista.
parola di LadyCastalia | 22:27 | commenti (1)


domenica, 14 marzo 2004
 

(...seconda parte)

Arriviamo nell'ultima stanza (avete presente l'appartamento stile "matriosca" in cui non esiste corridoio e per accedere ad una stanza devi passare da quella precedente?). Tavola apparecchiata con tovaglia macchiata diversa da quelle tipiche a scacchi bianche e rossi che adornano anche il vicolo stando stese ad asciugarsi, e bicchieri tutti diversi. Ciccio felice esclama "siamo stati invitati a mangiare a casa di qualcuno". Cosa vedono i miei occhi...frigoriferi pieni di pesto e formaggi, sacchi di funghi secchi, trenta scatole di savoiardi, decine di bottiglie di marsala e uova a volontà per il dolce della casa...alla parete il motto di Maria: un posto ogni cosa ogni cosa al suo posto, scritto con la stessa grafia da terza elementare con cui vengono scritti da sempre i menu. La nostra cameriera cinese ci rimprovera perchè non avevamo prenotato. Poi ci dice di muoverci ad ordinare, perchè è già quasi tutto finito. Ravioli? fintoooooooooo. Gnocchi? non più. Minestrone alla genovese? Si stringe nelle spalle e ride, che assurdità. Solo trenette al pesto o al ragù, annuncia felice (e pensare che quando parlano la loro lingua sembrano sempre incazzati). Pesto per tutti quindi. "olio no c'è, se volete plendele da scaffali" aggiunge portando i piatti in tavola. Ancora prima della prima forchettata di trenette ci porta un menu su cui ha cancellato i secondi che sono evidentemente fintiiiiiiiii, e ci esorta perchè dobbiamo ordinare prima degli altri. Ci lascia carta e penna. E' un trionfo di tortini di carciofi, tortini di bietole, zucchini ripieni, melanzane a funghetto...ma lei, guarda il foglio rammaricata e dice: no più. Delusi ma tutto sommato divertiti chiediamo cosa c'è ancora. Polpo-patate, ci risponde. E allora polpo-patate per tutti, solo che a me arriva con i fagiolini! Un polpo meraviglioso in ogni caso. Come se fosse colpa sua e volendo magari un po' rimediare ci dice: rimasto cima e polpettone, volere? Portaci tutto quello che è rimasto. E così arrivano cima, polpettone di patate e fagiolini e un piatto di carne al sugo. Poi arriva il dolce della casa (savoiardi e zabaione, con un decimo di ciligia candita per guarnizione) e infine beviamo l'amaro con Maria. Il tutto per 11 (dico 11!) miseri eurini a testa! E la tenera cinese ha davvero meritato la mancia.

parola di LadyCastalia | 14:57 | commenti


sabato, 13 marzo 2004
 
La trattoria "da Maria" è famosa qui a Genova. Si tratta di un posticino sporco e puzzolente nei vicoli (di quelli per cui vale la regola "più sono sporchi meglio si mangia", come i bar de tapas spagnoli). Ora ha dei simpatici lavoranti asiatici, si vede che costano meno. Ieri era il compleanno di Ciccio e quindi non si poteva festeggiare in altro modo. "La prima volta che ci sono stato, mi ci hanno portato i miei genitori" mi spiega "Maria ha chiesto come avevano fatto a trovare il locale e loro hanno risposto che lo conoscevano da quando studiavano all'Università qui a Genova, cioè almeno vent'anni prima. E Maria ha risposto «Pensavate che fossi morta?»". Insomma arriviamo nel vicoletto di Maria e troviamo duecento persone fuori ad aspettare un tavolo. Entriamo fieri, perchè avevamo la prenotazione e intasiamo il locale salendo in dieci la scaletta per arrivare alle due stanze del secondo piano, dove ci informano che c'è da aspettare. Riusciamo a capire che la prenotazione è andata persa. Ma noi perseveriamo perchè è il compleanno di Ciccio e vogliamo mangiare lì. Per fortuna avevo preso l'aperitivo con miss "sei troppo donna" e quindi non avevo fame...non perchè mi fosse passata ma perchè mi ero nutrita a sufficienza.Si discute un po' con l'aiutante tuttofare di Maria (che invece cucina e basta ma cucina tutto il giorno e sorride dolcissima) e alla fine la regina madre dice che ci pensa lei: ci sistema dietro la cucina. Ignari e un po' spaventati ci facciamo largo tra i pentoloni e i manovali che pelano patate...(fine prima parte)
parola di LadyCastalia | 23:20 | commenti


venerdì, 12 marzo 2004
 

Si sa che sono un po' allergica ai matrimoni...mi venne l'orticaria quando certe circostanze mi costrinsero a tornare dal mio anno sabbatico a Madrid (Erasmus) senza concedermi un mese in giro per le località balneari iberiche. Ho evitato i matrimoni di quasi tutti i cugini (che, essendo napoletani, avevano organizzato ricevimenti sontuosi tipo ballo delle debuttanti). I matrimoni mi mettono di cattivo umore quasi quanto le lauree. Poi c'è stato il matrimonio della mia socia: io ero testimone, e non mi ero confessata, tanto lei è più atea di me. Solo che avevo un problema: lei è puntuale. Il capitano, che mi ospitava, non sapeva la strada e poi perdeva tempo in bagno perchè gli piace pensare a se stesso come a un esteta e così abbiamo rischiato il ritardo pesante: non potevo arrivare più tardi della sposa. No no e no, mai e poi mai. E così, sclerata, ho fatto il mio ingresso in chiesa. Per un pelo. Per fortuna la mia socia pensa: Mamma, lega di più il mutuo della casa che un certificato di matrimonio.

  Poi si è sposata la mia amica Cipolla. In Sicilia. Il matrimonio dell'anno: il giorno prima la gente la indicava per strada, vabbè ma si sa che Cipolla è una donna di classe. Io ero traumatizzata: era come essere a venti lauree contemporaneamente, tutte le persone che frequentavo sette o otto anni prima erano cresciute e diventate serie e io la solita mascotte. Ma poi è passata, e mi sono pure commossa...perchè noi lo sapevamo dal '92 che Cipolla avrebbe sposato il suo fidanzato.

E adesso tocca a Laurana. Il suo addio al nubilato sarà una specie di ciabatta-party (una variante più da pensionati del pigiama-party), niente nero superdotato che esce nudo da una torta gigante, niente uscita solo donne tipo "hanno aperto le gabbie come l'8 marzo", niente ubriacatura molesta. Una cosa sobria: mangiamo a casa come maiali, poi ci APPANZANIAMO sul divano (che è solo un po' più pittoresco del solito SVACCARSI), e cantiamo delle canzoni in dialetto. Laurana non ne può più...ha dovuto consegnare le partecipazioni di persona e una delle sue zie, in cambio del bigliettino, ha aperto il freezer e le ha regalato della carne di capra congelata. In settimana i genitori di lui viaggeranno dal profondo sud per andare a conoscere i genitori di lei...che è traumatizzata dall'insofferenza paterna verso i convenevoli. Anzi direi terrorizzata. Il Suino mi ha già chiamato in preda al panico per una stima della cifra opportuna da spendere per il regalo. Io faccio la cassiera quest'anno, perciò ho detto alla mia amica che sono ricca: risparmierò sul vestito e le farò un regalo più costoso. Ma lei mi ha fregato: lista nozze in agenzia di viaggi. "Tu che sei viaggiatrice" mi ha detto con aria sospetta "ci conisgli Cuba o il Massico?". La Susina dal giorno del mio compleanno, in cui mi chiedevo come fosse possibile compiere trent'anni e non essere paranoica o se il fatto di chiedermelo fosse di per sè indice di paranoia, mi dice: "dobbiamo fare qualcosa, una bella figura di merda, che la faccia vergognare. Una cosa come vestirci uguali...da gendarmi".

Come posso vivere serenamente certi avvenimenti?

E Federico ***** non ha chiamato.

 

parola di LadyCastalia | 00:23 | commenti (2)


giovedì, 11 marzo 2004
 
Buongiorno mondo! Federico ***** non ha ancora telefonato, piove e devo andare a lavorare. In casa abbiamo il fantasma della cucina: sono spariti, nell'ordine: 7 (dico7) barattoli di salsa di noci, un barattolino di gelato, una confezione di salsa tonnata, mozzarelle e biscotti; dunque, quale può essere la buona notizia di oggi? Ci vorrebbe del sano shopping. Intanto vi segnalo un bel libro (i giudizi sono tutti soggettivi eh!): Agota Kristof, Trilogia della città di K.
parola di LadyCastalia | 11:01 | commenti (3)
 

La sciacquetta vuole farti vedere che legge. Le chiedi che cosa, e lei, pronta, ti tira fuori Siddharta, ce l'aveva in tasca. L'ha letto alle medie e sa perfettamente di cosa parla, perchè sulla quarta di copertina c'è tutto. Quando l'ha letto, ha imparato a memoria "Chi é Siddharta? E' uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita"; ti dice: "Siddharta è un po' come noi". E così ora ti tira fuori il libro dalla tasca e te lo mostra con un sorriso, come fosse una televendita. So', ce l'hai un libro stile Palanhiuk o mi fai partire con Siddharta?

(Da un discorso ben più articolato e crudele di sorem')

parola di LadyCastalia | 02:04 | commenti (11)


mercoledì, 10 marzo 2004
 

E così mio padre è venuto a Genova a firmare per farmi avere il finanziamento per il mio motorino nuovo e fiammante. Già, primo perchè me lo regala lui e secondo perchè, anche se è vero che faccio la cassiera, si tratta di un lavoro interinale...beh, non so se sia meglio o peggio, insomma, una condizione non definitiva mi permette di lasciare in sospeso alcune scelte e credermi in definitiva ancora e per sempre studente (anzi laureata mancata) e, contemporaneamente di non avere accesso non dico ad un mutuo (per un monolocale nei vicoli arredatao completamente Ikea, poi ora è arrivato anche il catalogo primavera estate!) ma almeno ad un pagamento dilazionato. No, io non sono un soggetto finanziariamente affidabile. Vabbè, almeno il casco me lo posso permettere, e quindi lo compro da un'altra parte. Così mi ritrovo qui col cellulare in mano (niente di nuovo in questo), ad aspettare una telefonata di FEDERICO ***** (per la privacy), rivenditore di motorini, che spero mi dica che il mio Cygnus 125 è lì davanti a lui, brillante e splendente (ma manco papà mi avesse omaggiato con una Limousine) e che posso andarlo a prendere quando voglio (turni permettendo!).

Papà mi ha svegliato alle 9.00. Mi ha telefonato e mi ha detto: "Vengo con Bruna (la sua fidanzata) a fare un giro a Genova, dormi, ti sveglio io". Papà ha richiamato dopo un'ora, mentre io ero comodamente seduta sulla tazza del cesso, e mi ha detto: "Aprimi, sono alla porta". Papà è entrato e mi ha dato una BUSTA con una zucca e dei limoni che io so già che marciranno. Ma lui pensa che sia stagione di limonate. Papà si è guardato intorno e ha esclamato scandalizzato ma per niente sorpreso: "O PONT 'E CASANOV" (sì, papà è napoletano). Io mi sono vestita alla velocità della luce, come Clark Kent in una cabina del telefono per intenderci, e col migliore dei miei sorrisi e il segno del cuscino sulla faccia ho detto: "andiamo dai che qui dormono tutte e non è carino far aspettare Bruna" e lui: "Eh sì, non c'era posto, ho dovuto parcheggiare in doppia fila". Manomale che papà non sa che qui sappiamo anche a che ora escono per parcheggiare in doppia fila bloccando, almeno, chi esce più tardi e più raramente.

parola di LadyCastalia | 21:44 | commenti


domenica, 07 marzo 2004
 

Oggi voglio rimanere sola nel mio dolore (sempre dato dal due di picche e dagli ultimi sviluppi della questione, nonchè dalle reazioni di certo pubblico e dalla mancanza di qualche altro personaggio interessante nei paraggi). Tutto il giorno a letto a cazzeggiare, libro, tv, internet...del resto è domenica. Ma io dico, perchè in tutta Italia nevica e a Genova deve esserci il sole? Ok usciamo, la sorellina non ha dovuto chiedermelo nemmeno due volte, andiamo al supermercato.

parola di LadyCastalia | 14:37 | commenti


giovedì, 04 marzo 2004
 
E così oggi sono uscita...sono andata a caccia del motorino meno caro del mondo. Il concessionario sotto casa voleva fregarmi, finanziamento con il 13,5% di interessi. Quello un po' più in là mi ha detto che assolutamente l'altro mi stava facendo un buon prezzo ma che tanto quello era un motorino pieno di problemi e che lui, con soli 200 MISERI EURI  in più e un tasso di un punto percentuale minore, mi avrebbe dato un'altro motorino, appena uscito, solo che al momento non l'aveva. Così ho attraversato la città per trovare un concessionario di quella marca, tanto per vederlo. Solo che aveva un offerta (400 EURINI DI MENO) sul modello appena appena precedente a quello appena uscito che dall'altra parte della città doveva ancora arrivare. Ho dovuto comprarlo.
parola di LadyCastalia | 20:13 | commenti
 
Sono già due giorni che non scrivo...eh, sì lo so, sono un'incostante. Come quando ho deciso che avrei pulito il garage e dopo due anni ci sono ancora gli scatoloni chiusi degli ultimi sette traslochi (però qualcuno l'ho aperto...solo del terz'ultimo ce n'erano diciassette), come quando ho deciso di mettermi a dieta, di diventare astronauta (ok,  però avevo cinque anni), di riprendere a studiare, di frequentare un corso di cucina, di iscrivermi in palestra (la solita scusa "pago prima così ci vado" con me non funziona), di seguire un corso di giornalismo per corrispondenza (ricevuto il plico, che mi è costato qualche euro, non l'ho nemmeno aperto). Insomma ho già trascurato il mio blog. E vabbè ma ero triste. Mi hanno dato un sonorissimo due di picche dicendomi che sono... TROPPO DONNA. E me lo ripetevo ogni volta che sollevavo uno scatolone di detersivi: TROPPO DONNA. Burp. Wroat.
parola di LadyCastalia | 16:21 | commenti (3)


lunedì, 01 marzo 2004
 
Ed eccomi di ritorno da una faticosa, faticosissima, estenuante giornata di lavoro. Era meglio quando facevo finta di studiare ed ero frustrata. Ora sono frustrata perchè ho smesso, anche se non lo voglio ammettere. Sono frustrata perchè faccio la cassiera e da me si aspettano pillole di saggezza popolare, un vocabolario di 150 parole, e la mancanza assoluta della conoscenza del congiuntivo (io la chiamo sindrome da supermercato, si aggiunge il cattivo umore e il gioco è fatto). Sull'autobus ho incontrato una cliente..dev'essere tedesca o russa e compra sempre tre birre...stavo leggendo e avevo l'atteggiamento tipico del viaggiatore milanese che non vuole essere disturbato, ma lei niente...si avvicina e mi chiede "cosa leggi?" e io:"I miserabili" e lei: "ah,  pene, prava, sono content che leggi, e poi ho vist che hai un pel giornale in tasca" e io, stupita: "ah si, Internazionale" e lei, incredula e compiaciuta: "complimenti". In fila alla cassa una signora ha chiesto gentilmente a quella davanti se poteva spingere il suo carrello in avanti di qualche metro in modo da facilitarle il compito di appoggiare la merce sul rullo scorrevole; acida, forse per la cifra spesa, quella le ha urlato: "tanto finchè non finisco di pagare io non inizia a farle il conto, quindi è inutile che si agita tanto", e così, anche se all'inizio era stata gentile, l'altra le ha spinto il carrello. Ora capisco perchè le cassiere sono sempre incazzate e fonderò la lega per i diritti delle cassiere. anche se la parola lega suona così male...
parola di LadyCastalia | 21:49 | commenti
 
L'hanno rifatto. Loro, le mie coinquiline.Lo fanno sempre. Hanno lasciato il riscaldamento acceso tutta la notte. Eppure, io dico, non è difficile, è sufficiente che chi lo accende si ricordi di controllare se qualcuno lo ha già spento. E' proprio semplice, come spegnere la luce della cucina o della camera quando si esce (ma non fanno nemmeno questo). Come ricordarsi di mettersi in tasca le chiavi di casa. Come tirare l'acqua del cesso (beh questo è un po' più complicato perchè qui bisogna riempire un secchio e rovesciarlo nella tazza). Come svuotare i portacenere. Più semplice e meno fastidioso di buttare i sacchi della spazzatura (perchè noi in un giorno ne riempiamo due, di quelli condominiali) o di fare i piatti  (questa si che è una rottura di palle). Sicuramente ci farebbe risparmiare più soldi che scroccare la carta igienica. Mah...eppure i rubinetti sono chiusi...il gas è chiuso, le manopole dei fornelli sono un po' unte ma girate nel verso giusto...i catenacci della porta tutti a posto 'che nemmeno una porta blindata ci darebbe tanta sicurezza...oggi persino le luci sono spente (tranne quelle della serra, come è giusto che sia...certo se le compravamo 'ste piantine facevamo prima...ma ognuno ha il suo hobby)...BUONGIORNO MONDO!
parola di LadyCastalia | 10:48 | commenti (5)
Berluscounter!